martedì 19 giugno 2018

Dichiarare appartenenza a logge massoniche: Azione Identitaria esprime apprezzamento per la proposta dei parlamentari pentastellati mossa al Governatore Oliverio.


Apprendiamo con immenso piacere la proposta mossa dai parlamentari calabresi D’ippolito e Sapia del Movimento 5 Stelle riguardo alla richiesta mossa al Governatore, Mario Oliverio, di far sottoscrivere ai futuri candidati al ruolo in predicato la dichiarazione circa l’appartenenza o meno a logge massoniche.

Il nostro compiacimento parte dal fatto che una proposta simile fu lanciata già nel 2015 da Igor Colombo, allora come portavoce regionale di Forza Nuova Calabria, e successivamente nel 2017 dallo stesso Colombo sotto le insegne di Azione Identitaria.

Il Colombo chiedeva, in entrambi i casi, che fosse sancita l’obbligatorietà, tramite anche la modifica allo Statuto Comunale, a dichiarare l’appartenenza a qualsivoglia setta massonica da parte dei componenti dell’assise comunale (dal sindaco ai consiglieri agli assessori) affinchè, in nome del popolo sovrano e per lealtà verso i cittadini, ognuno potesse sapere a che tipo di persona fosse stata affidata la sorte economica e sociale della città.

Non stiamo a specificare le differenze formali tra i diversi tipi di setta poiché per noi di Azione Identitaria ogni forma di settarismo “esoterico” è da bandire ma apprezziamo che, a distanza di anni, una delle nostre proposte piu’ scomode (nostre intese come nazionaliste) venga ripresa da esponenti che, ad oggi, hanno impatto mediatico e, ci auguriamo, peso maggiore in quanto appartenenti al partito di Governo.

E’ dunque un augurio che vogliamo porgere, e non la rivendicazione sterile di una primogenitura, affinchè il Governatore Oliverio inizi a dare ascolto alle proposte di chi vuole il bene dei cittadini pretendendo trasparenza ed onestà dagli amministratori pubblici.


Paola Turtoro
Portavoce regionale
AZIONE IDENTITARIA CALABRIA



lunedì 18 giugno 2018

Azione Identitaria Calabria: soddisfatti per la riuscita del banchetto informativo su "sovranità monetaria" a Crotone.


Si è concluso con grande soddisfazione il banchetto informativo per sensibilizzare la cittadinanza sui grandi pericoli rappresentati dal potere senza limiti delle banche, della tecnofinanza e sul signoraggio monetario, tenutosi a Crotone.

E’ stato spiegato che non si può più fare finta di niente e che la lunga mano dei servi dell’ideologia mondialista, sta attentando alla vita del popolo italiano ed europeo. La nostra sacra Patria è sotto il dominio di potenti élite politiche-economiche che decidono le sorti della nazione.

Molti gli interessati e molti i curiosi che non erano al corrente dell’importanza che ha, in uno Stato che vuol definirsi sovrano, la possibilità di battere moneta.
Grande interesse ha suscitato tra gli avventori il discorso relativo al famigerato “debito pubblico”, i quali hanno addirittura ringraziato per il tipo di informazione corretta e dettagliata prestata sia dai patrioti di Azione Identitaria che dagli amici “sovranisti” che hanno cortesemente presenziato e che ringraziamo vivamente.
Ringraziamo anche l’avv. Giancarlo Cerrelli, segretario provinciale della Lega, che con la sua presenza ha dimostrato sensibilità ed interesse verso la tematica, che ci auguriamo possa essere presa in seria considerazione dal nuovo Governo.
Azione Identitaria continuerà nei prossimi mesi a portare nelle piazze la campagna informativa sulla sovranità monetaria poiché solo conoscendo il vero nemico lo si puo’ combattere.

AZIONE IDENTITARIA CALABRIA






sabato 16 giugno 2018

Lamazia Terme, morte Natalino Raso in loc. Bagni. Spatara (Azione Identitaria) chiede immediata messa in sicurezza della strada e maggiori controlli.


Quanti morti hanno sulla coscienza le istituzioni italiane?

Tanti, troppi ma nessuno paga. In Calabria si muore per mancanza di infrastrutture e per obsolescenza di quelle esistenti e quanto è successo stamattina in località Bagni di Lamezia Terme (CZ) non è altro che una morte “annunciata” che, probabilmente, con maggiori controlli e, soprattutto, maggiore onestà poteva non avvenire.

Naturalmente sono in corso gli accertamenti sull’incidente che ci ha portato via il concittadino trentasettenne Natalino Raso ma vi sono pochi dubbi sulla dinamica dell’incidente che gli ha fatto perdere il controllo dell’utilitaria sulla quale viaggiava.
Il tratto di strada (ma non è l’unico a versare in condizioni vergognose) interessato stamattina si presentava come una mini-piscina a causa della pioggia e, probabilmente, è stata questa la causa dell’incidente.

In Italia esiste l’asfalto drenante invece in Calabria esistono gli “amici” a cui vengono affidati gli appalti e senza un controllo su tutto l’iter, dall’assegnazione dei lavori alla consegna degli stessi passando per la verifica dei materiali usati, la regione si divide tra chi guadagna su certi interventi e chi muore a causa di gentaglia senza scrupoli.

Sarebbe ora di dare un taglio a questo modus operandi che ha il “sapore” di mafia e di truffa e che, con la complicità dei politici piu’ coinvolti, sembra essere stato “istituzionalizzato”.
Noi di Azione Identitaria Calabria pretendiamo nell’immediato la messa in sicurezza della strada di località Bagni e controlli sui materiali usati nonché una maggiore presenza di organi istituzionali soprattutto nelle zone periferiche del lametino, troppo spesso lasciate nel degrado nonostante l’elevato numero di fruitori.

Azione Identitaria Calabria pretende, inoltre, che tutte le piccole e grandi opere infrastrutturali siano sotto il costante controllo degli organi di Polizia per non continuare ad allungare la lista delle vittime a causa di lavori fatti solo per accaparrarsi i soldi pubblici dei finanziamenti e senza alcuna coscienza civile e chiede, altresi’, che i responsabili di qualsiasi grado vengano consegnati alla Giustizia.

Bruno Spatara
Reggente regionale
AZIONE IDENTITARIA CALABRIA



venerdì 1 giugno 2018

Governo - nomina Costa. Turtoro (Azione Identitaria): "Invito il neo ministro all'ambiente a venire subito in Calabria."


La nomina a ministro dell’ambiente del generale Costa ci ha compiaciuto e risveglia in noi la speranza che finalmente ci sia alla guida di questo delicato ed importante ministero una persona come lui che, negli anni, ha avuto modo di provare il suo attaccamento al dovere dimostrando coi fatti la volontà di combattere le ecomafie poiché è grazie alle sue inchieste che si è scoperta la terra dei fuochi in Campania e la discarica dei rifiuti nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio.

E’ dunque al neo-ministro Sergio Costa che si rivolge l’invito di annotare come primo sopralluogo istituzionale una visita in Calabria, regione che, in quanto ad ecomafia ed inquinamenti ambientali, non ha nulla da invidiare alla Campania.

La Calabria infatti “vanta” il primato delle “navi dei veleni” e morti sospette, come quella del capitano De Grazia (che quel maledetto dicembre, si recava a La Spezia proprio per verificare, per conto della Procura di Reggio, la pista sul traffico via mare di scorie tossiche. In questo traffico, si sospettò, all’epoca, che fosse coinvolta anche la Jolly Rosso, una sorta di “nave a perdere”, da portare al largo e da inabissare col suo carico pericoloso) non possono che confermare che, nonostante archiviazioni di inchieste e tentativi di insabbiamento di indagini da parte di certa magistratura, l’esistenza di un legame tra ‘ndrine e certi spezzoni “proibiti” dello Stato.

In Calabria esistono tante “terre dei fuochi”, sia note che volutamente ignote, come a Crotone dove, con materiale tossico proveniente dalle vecchie fabbriche, si sono costruite strade ed edifici (anche scolastici) e dove una multinazionale (l’ENI) continua incontrastata a decidere l’infausto destino di morte dei crotonesi.

A Crotone, ad oggi, nessun riflettore serio è stato acceso per far si che si proceda ad una vera bonifica del territorio ma, mentre i reparti oncologici italiani si riempiono di vittime crotonesi, si procede per “slogan e false bonifiche”, con la complicità di tutte le figure istituzionali.

Invito, dunque, il neo ministro a far visita alla mia città (Crotone, appunto) ed avviare un serio lavoro di ricerca di tutti i siti inquinati e di bonifica vera per i siti già ufficialmente riconosciuti venefici.

Partendo da Crotone come prima visita ed impegno istituzionale darebbe prova di voler davvero fare la differenza con tutti i colleghi che lo hanno preceduto poiché, per il ruolo che ora ricopre, non può avallare ad altri questo compito e puo’ quindi farsi carico di tutti gli strumenti che necessitano affinchè Crotone possa finalmente spogliarsi del primato negativo di città calabrese piu’ inquinata.

Paola Turtoro
Portavoce regionale
AZIONE IDENTITARIA CALABRIA

mercoledì 30 maggio 2018

Lamezia Terme,Azione Identitaria affigge striscione:"Contro la dittatura finanziaria nè voto ,nè democrazia,rivoluzione unica via"

Lamezia Terme 30 maggio 2018



Nella notte i militanti di Azione Identitaria in Calabria nella città di Lamezia Terme sul centralissimo corso Numistrano, hanno affisso uno striscione recante la scritta: “Contro la dittatura finanziaria né voto né democrazia, rivoluzione unica via” . Con quest’azione vogliamo sottolineare quanto sia stato inutile il voto del 4 marzo scorso da noi ampiamente anticipato, e ben consapevoli che si sarebbe trattata dell’ennesima illusione di una democrazia che ormai è prigioniera della dittatura finanziaria.

I balletti degli ultimissimi giorni riguardo alla formazione del governo hanno messo  completamente a nudo le falle di una finta democrazia, dove il popolo è sovrano solo quando è chiamato al voto, ed è stato altresi reso evidente  quanto alcuni poteri sovranazionali e che rappresentano la finanzia apolide , possano incidere sulle scelte di presidenti del consiglio e di ministri, privando una nazione di tutta la sua sovranità politica e resa infingarda dalla sua classe dirigente.

Lega e Movimento 5 Stelle, che in questi anni hanno costruito le loro fortune elettorali parlando alla pancia della gente e con argomenti di carattere populista come l’uscita dall’Euro e dallo stesso circuito dell’Ue, con dissertazioni interessanti come quello della sovranità monetaria, hanno immediatamente annacquato i loro propositi nel momento forse più cruciale e parlando esclusivamente solo di ridiscussione e modifica dei trattati europei, in pratica una aspirina molto leggera dinanzi ad un malato ormai cronico come l’Italia che necessita di forti antibiotici.

 Non sono bastate tutte le farse da parte di entrambi i leader Salvini per la Lega e Di Maio per i 5 Stelle, per cercare di ingraziarsi fino alla fine l’establishment finanziario europeo ed internazionale, che ancora ritiene entrambi non sufficientemente  degni di poter servire degnamente la burocrazia europea. 

Noi di Azione Identitaria riteniamo che il percorso democratico ed elettorale non sortirà mai alcun effetto di cambiamento radicale come i cittadini effettivamente si aspettano e  che da troppi anni ormai attendono. Non esiste una classe politica forte e capace per spezzare le catene della morsa economica, di rifiutare per intero il debito pubblico ,frutto dell’imbroglio generato attraverso l’emissione di  una moneta debito che le banche ci prestano e di stracciare tutti quei trattati che hanno svenduto ogni sovranità della nostra Patria.

 La consapevolezza della ormai grave situazione deve essere prima di tutto dei cittadini che devono farsi guidare da una aristocrazia intellettuale onesta e che tenga alle sorti della nazione, fuori dagli schemi dei partiti tradizionali che hanno tutti più o meno tradito sempre le loro aspettative. Cosi come tutte le rivoluzioni avvenute nella storia dei popoli, hanno necessitato della fase di preparazione, anche qui da noi è giunto questo momento. L’occasione per assaltare il palazzo del potere sembrava ghiotta ed irripetibile,  ma la tattica attendista di Salvini in primis , ha fatto sfumare quelle residue velleità sovraniste . Il vero rivoluzionario va all’assalto del palazzo del potere ,il servo cerca invece di farsi accogliere. 


AZIONE IDENTITARIA CALABRIA 

UFFICIO STAMPA



domenica 13 maggio 2018

Turtoro (Azione Identitaria): "Chiediamo l’immediata rimozione della società Kpmg, coinvolta nell'inchiesta Salus"


Relativamente all’operazione “Salus”, avviata dalla Procura di Reggio Calabria, la quale attraverso il lavoro investigativo della Guardia di Finanza ha scoperto che l’Asp della provincia reggina ha pagato due volte le fatture per le prestazioni sanitarie ad una nota clinica privata del posto, Villa Aurora, per un importo complessivo di quasi sei milioni di euro, è emerso, a chiusura delle indagini, anche il coinvolgimento del referente della Kpmg, società advisor incaricata dal governo nel 2009 di rendicontare il debito sanitario per il quale poi è scattato il commissariamento del settore in Calabria.

Un fatto, riteniamo questo, molto grave dal momento che soldi pubblici sono finiti nelle casse di privati con oculate operazioni di truffa e raggiro, il tutto sotto gli occhi di chi dal governo è stato chiamato a vigilare e rendere conto delle situazioni economiche relative al comparto sanitario calabrese, attraversato oggi dall’ennesimo scandalo.

Ricordo che la società Kpmg costa ai calabresi oltre quattro milioni di euro l’anno e non sappiamo a questo punto davvero per cosa, un lavoro che le viene affidato attraverso la struttura commissariale con proroga di anno in anno che lo stesso attuale commissario Scura ha rinnovato nonostante il bando per l’affidamento di questa attività a nuova società sia stato pubblicato già alla fine del 2016 ma che, a quanto pare, ad oggi non è stata perfezionata ed ultimata l’aggiudicazione.

Non è da oggi che noi di Azione Identitaria riteniamo non affidabile e credibile l’attività di questa multinazionale che dalla nostra regione drena lauti compensi gravanti tutti sulle spalle dei cittadini e, dal momento che il commissario Scura in Calabria sembra non aver avuto dubbi circa l’affidamento e la proroga a Kpmg, riteniamo anche lui responsabile morale di questa situazione di sperpero di denaro pubblico che va ad aumentare l’emergenza sanitaria regionale in un circolo vizioso raccapricciante fatto di corruzione, truffe e negligenze.

Chiediamo l’immediata rimozione della società Kpmg ritenendo il lavoro svolto dalla stessa fallimentare e deleterio per la Calabria, dal momento che al posto di rendicontare i debiti pregressi li ha aumentati favorendo situazioni come quella dell’Asp di Reggio Calabria, dove ci auguriamo la magistratura ora possa fare piena chiarezza, ma nell’attesa che ciò avvenga, è d’obbligo pretendere l’allontanamento della Kpmg dalla Calabria, il cui sistema di controllo e modo di agire sono stati ritenuti, da governo e struttura commissariale, intoccabili.

Paola Turtoro
Portavoce regionale
AZIONE IDENTITARIA CALABRIA



venerdì 4 maggio 2018

Lamezia, chiusura impianti sportivi e teatro. Spatara (Azione Identitaria): "La responsabilità è di chi ha amministrato nell'ultimo decennio.".


Ci hanno abituati a vivere e ragionare (coi limiti che comporta l’attuale clima di decadenza) per paradossi e ad assistere a teatrini altrettanto grotteschi e sconnessi che non hanno altro fine se non quello di inaridire ulteriormente una realtà già abbastanza sterile di positività e la città di Lamezia Terme non si sottrae a questa triste tendenza.

Da qualche mese a Lamezia si è insediata la terna commissariale a causa dello scioglimento per infiltrazione mafiosa (il terzo in 30 anni) dell’ultima amministrazione e che, come regola vuole, dopo aver preso visione ha messo mano a sistemare e ripristinare la legalità in città relativamente agli atti di competenza comunale. Questo ha fatto emergere non poche irregolarità che continuano a creare disagi ai lametini che si son ritrovati a fare i conti con la triste realtà di impianti sportivi e teatro comunale “chiusi” poiché inagibili o non conformi alle norme di sicurezza, se non addirittura per “anomalie scritturali catastali”.

Senza nulla togliere al sacrosanto diritto di ogni cittadino di poter usufruire di servizi sportivi e di interesse culturale ma riteniamo che sarebbe piu’ dignitoso, per ogni lametino, chiedere la testa e la pubblicazione dei nomi dei responsabili di tutto questa mortificante situazione e, piuttosto che identificare nei commissari prefettizi i nemici della città minacciando denunce verso chi cerca di riportare la legalità in città, incidere sul marmo “nero” i nomi di chi ha autorizzato procedure inficiate da “annullabilità” e ricordarsene alla prossima tornata elettorale.

Lo stesso consiglio ci sentiamo di offrirlo al segretario Cuda del PD che, pur di non fare e pretendere un mea culpa riguardo alla mancata approvazione del PSC a Lamezia, preferisce lanciare invettive contro i prefetti. Vorremmo infatti sottolineare che proprio l’approvazione del PSC (a prescindere dalla condivisibilità dei progetti contenuti) è stata perennemente rimandata per negligenza (ed incapacità) soprattutto della passata amministrazione targata “Speranza” (quindi di sinistra, quindi vicina al PD) e che, quindi, la responsabilità effettiva del mancato sviluppo della città (priva da anni del PSC, per inciso) pesa su chi ha governato nell’ultima decade (e quindi molto meno su Mascaro).
Noi non invitiamo i commissari prefettizi a soprassedere per il bene della città e delle attività al momento sospese ma di approfondire per ridarci una città “pulita” da clientelismi ed atti (e fatti) pregni di illegalità o inconformità alle leggi.

La nostra solidarietà va alle varie associazioni sportive e culturali, vere vittime insieme ai lametini, di questo modus operandi alla carlona e ci auguriamo tempi brevi per il lavoro dei commissari affinchè Lamezia possa risorridere anche attraverso lo sport, che rimane un collante sociale pulito.

 Preferiamo, dunque, invitare i cittadini al sacrificio per un fine nobile e non alla protesta sterile che assapora di ignoranza ed esaltazione delle anomalie formali perché adesso abbiamo la possibilità (per la terza volta, purtroppo) di ripartire da una base di legalità e non possiamo rigiocarcela per ritrovarci al governo della città i soliti “noti” che continuano a violentarla in nome di personalismi ed affarismi che nulla hanno a che vedere col benessere comune.

Bruno Spatara
Reggente regionale
AZIONE IDENTITARIA CALABRIA