venerdì 18 agosto 2017

Striscione di Azione Identitaria a difesa dei Lupi!

Il giorno 12 agosto, nell’ambito di un intervento del nostro Reggente ad una conferenza sulle comuni radici indoeuropee italo-slovene, alcuni militanti della sezione friulana di Azione Identitaria Fvg, insieme a dirigenti e simpatizzanti intervenuti, sul confine italo-sloveno verso Caporetto hanno affisso uno striscione con scritto: "Siamo figli della Lupa. Italici e Lupi, una Madre, stessa Terra"; secondo atto di una campagna nazionale a difesa del Lupo, simbolo totemico italico e indo-europeo e del suo ambiente naturale, lanciata dal nostro Movimento.

Un profondo legame identitario tra il popolo italiano ed i lupi è sempre esistito, e non potrà mai essere spezzato. Tutti conoscono la storia di Romolo e Remo, antenati mitologici dei romani, allattati dalla lupa tutt'ora simbolo della Città Eterna. Gli antenati degli Irpini e dei Lucani, come altri in Italia, traevano i loro nomi da parole che significavano tutte "lupo".
Italici e Lupi condividono da millenni la stessa Terra, dunque la stessa Madre, come il mito romano tramanda. I luoghi, gli animali e gli alberi delle nostre leggende avite fanno parte a pieno diritto della nostra identità nazionale, e sono degni di tutela prioritaria da parte dello Stato.

Non c'è mese in cui, nella politica delle Regioni italiane e in Parlamento, non vengano avanzate proposte riguardanti l'abbattimento dei lupi. Azione Identitaria si oppone fortemente all'idea dell'abbattimento dei lupi: è una scelta inutile e demagogica.
Scelta INUTILE, perché è dimostrato scientificamente che gli abbattimenti autorizzati non prevengono in nessun modo il bracconaggio. Scelta DEMAGOGICA, atta a raccattare manciate di voti da settori risentiti e abbandonati delle comunità locali. Invece di sostenere economicamente agricoltura e pastorizia sostenibili, lo Stato e le Regioni abbandonano il settore, proponendo soluzioni drastiche.

Azione Identitaria invece, dato un "problema lupo" percepito da alcuni settori della popolazione italiana, propone a Stato e Regioni di investire maggiormente nel settore pastorale: con rimborsi tempestivi in caso di attacchi e avviando programmi di rinnovamento delle aziende che operano nel settore; un rinnovamento nell'ambito della sostenibilità, favorendo le piccole e medie imprese e investendo nel rapporto agricoltura-turismo. Chiediamo inoltre di regolamentare e incentivare economicamente la difesa delle mandrie, spesso abbandonate a loro stesse, senza recinzioni adeguate e senza più utilizzo di cani da pastore: proprio ispirandosi alla tradizione troviamo metodi efficaci contro i rari attacchi di lupi alle mandrie, metodi spesso abbandonati dalle ultime generazioni, ormai abituate ad una montagna dove gli animali predatori erano quasi estinti. Programmi di sistematico abbattimento o cattura, invece, vanno destinati alla lotta contro la piaga dei cani inselvatichiti, quasi sempre i reali autori delle stragi di pecore e pericolosi persino per l'uomo.


AZIONE IDENTITARIA

Ufficio stampa