venerdì 30 giugno 2017

Lamezia Terme, Commissione d'Accesso antimafia in SACAL - Colombo (Azione identitaria Calabria): "Sradicare dalla SACAL il potere mafioso/massonico!"

L’invio, da parte della Prefettura di Catanzaro, della Commissione d’Accesso Antimafia nella società SACAL rappresenta un fatto estremamente importante e potrebbe offrire finalmente la possibilità di fare chiarezza a 360° su una società che ha subito pesantemente l’infiltrazione della criminalità organizzata.

Non è un mistero, infatti, che vari collaboratori di giustizia abbiano parlato di assunzioni pilotate e controllate dai clan della piana ed anche di assegnazioni di appalti ad imprese che, pare, siano in odore di mafia.

Il fatto che risulta ancora piu’ grave sono state le pressioni politiche espletate, riguardo all’assegnazione della gestione unica degli scali calabresi, proprio verso SACAL che, stando alle dinamiche e nonostante varie inchieste che l’hanno vista coinvolta, ha goduto della preferenza dell’ENAC e di tutta la politica regionale calabrese come se gli stessi ignorassero le posizioni giudiziarie della società.

Da non sottovalutare nemmeno il tentativo del governatore Mario Oliverio che, pur di evitare un commissariamento, tra l’altro da me invocato dal 2012, ha ripiegato sulla nomina a presidente della società individuando nel Dr. De Felice, ex prefetto, la figura che avrebbe potuto scongiurare ciò che la stessa Procura si stava accingendo a fare.

Probabilmente la sindrome di onnipotenza che contraddistingue Oliverio avrà vacillato quando De Felice, tramite dichiarazioni rilasciate alla stampa, mise a conoscenza i cittadini dell’iniziale opposizione del cda a conferirgli pieni poteri ed affermando, percio’, che non sarebbe diventato la “copertura del malaffare di nessuno”.

Oggi leggiamo la serenità con la quale la notizia è stata accolta dal presidente di SACAL,  e non potrebbe essere altrimenti essendosi insediato da una settimana, ma siamo curiosi di sapere se la reazione del Governatore puo’ vantare la stessa serenità, visto che per agevolare SACAL come gestore unico ha addirittura contestato una sentenza del TAR, appoggiando la decisione dell’on. Bianchi, che riammetteva in concorso la società SAGAS di Crotone.

I professionisti dell’antimafia che si sono esibiti al TRAME di Lamezia si sono guardati bene dallo sprecare qualche parola sulla commissione di accesso antimafia al comune di Lamezia o sulle inchieste di mafia che hanno coinvolto la SACAL.

Ci auguriamo che venga sradicata dalla SACAL quella cappa di potere massonico mafioso che da tempo ne condiziona tutta la gestione.

Igor Colombo
Coordinatore regionale

AZIONE IDENTITARIA CALABRIA