venerdì 14 aprile 2017

Lamezia Terme, Scandalo Sacal, Colombo (Azione Identitaria): "Punta di un iceberg di un sistema marcio e corrotto"

L’Operazione Eumenidi rappresenta la più compiuta e stereotipata forma di clientelismo politico che si allaccia al consueto concetto organizzativo del nulla lasciare al caso e che permette, ai soggetti interessati, di tessere una rete di rapporti per creare corsie privilegiate ed avere da tutto ciò più potere e maggiore controllo.
Lo scandalo Sacal di certo non è che la punta di un iceberg di tutto un sistema marcio e corrotto che noi denunciamo da sempre e che va a conculcare le sempre più residue speranze di tutti quegli onesti cittadini che, pur non avendo alcun santo in Paradiso, continuano a credere in una società migliore.

Purtroppo in questa vicenda, legata alla gestione dell’Aeroporto di Lamezia Terme, ho ancora una volta vestito i panni di Cassandra in quanto, già fin dal 2102 alla conclusione della precedente gestione targata Speziali, si andava evincendo un grosso buco di Bilancio di oltre due milioni di euro che allora strideva con il volume di traffico di passeggeri e, già da quel momento, ne chiesi pubblicamente il commissariamento, e ribadii la stessa richiesta circa sei mesi dopo quando, per via dell’operazione Perseo, la stessa società Sacal venne travolta con l’arresto per associazione mafiosa (seguito da condanna) dell’allora vice-presidente, un fatto, dunque, di inaudita gravità.

All’epoca tutti i partiti politici ed i vari esponenti istituzionali, che oggi fanno finta di cadere delle nuvole indignandosi e parlando di legalità, non andarono oltre i pleonastici comunicati stampa di plauso a magistratura e forze dell’ordine, non preoccupandosi minimamente ed accettando di buon grado dall’allora neo-presidente Colosimo, lo status quo, sindaco Speranza in testa, mentre il sottoscritto continuava a chiedere commissariamento ed indagini approfondite circa le assunzioni in seno alla società, che risulto’ inoltre, a detta di rivelazioni di collaboratori di giustizia, essere sotto il controllo delle cosche mafiose della città.

Oggi c’e’ voluto il grimaldello del progetto “Garanzia Giovani” ad aprire il vaso di Pandora e scoprire finalmente che tutti quei bilanci ballerini che presentava Sacal erano dovuti ad una certa affaristica gestione e mi rallegro che, finalmente, qualche esponente politico invochi il commissariamento della Società, ribadendone la necessità da parte del governo di procedere con questo drastico provvedimento.

Temo, però, che ciò non si verificherà dal momento che molti movimenti politici con varie manovre “sotterranee” stanno già tramando per togliere dal cilindro l’ennesimo Presidente sponsorizzato dalla politica, magari questa volta lametino, per mettere a tacere da questo punto di vista buona parte dell’opinione pubblica.

Indipendentemente dall’esito e dagli sviluppi che si avranno da quest’inchiesta, è assolutamente indispensabile che il Sindaco di Lamezia Terme si metta da parte, in quanto, per mera responsabilità oggettiva, non può avere alcuna credibilità per il traghettamento in questa fase della società Sacal, lui stesso ha nominato quale socio di maggioranza nel Cda il signor Ionà, oggi indagato e che pare abbia tirato in ballo lo stesso primocittadino.

L’azione precipua è quella di garantire la continuità della gestione dell’Aeroporto di Lamezia Terme ma questa preoccupazione non deve servire da leva per mantenere lo stesso fallimentare sistema di nomine di presidenti e relativo Cda, in una fase molto delicata in cui è in gioco il futuro dello Scalo lametino e di tutto il sistema aeroportuale calabrese.

Si proceda immediatamente alla nomina di un commissario che non sia politico e non iscritto alla massoneria e non legato a lobby partitiche, una persona che sia in grado di mettere ordine,annullando qualsiasi bando e contratto sottoscritto da questo corrotto Cda presieduto da Colosimo, restituendo alla trasparenza e legalità una società che è a maggioranza pubblica e che gestisce un Aeroporto che, per posizione geografica, storia ed importanza, la Calabria non può permettersi di veder ridimensionato.


Igor Colombo 
coordinatore reg. le
AZIONE IDENTITARIA CALABRIA