sabato 25 febbraio 2017

Episodio rom al LIDL: reato o goliardia?

L'AFFARE LIDL CI INSEGNA TRE TRISTI VERITA' SULL'ITALIA:

1) ABBIAMO PERSO LA CULTURA DELLA GOLIARDIA:

Preventivamente, va detta una cosa: rinchiudere una persona contro la sua volontà, foss'anche per pochi minuti, è TECNICAMENTE "un reato". La persona rinchiusa ha TECNICAMENTE il diritto di denunciare l'accaduto, e le forze dell'ordine hanno TECNICAMENTE il diritto di procedere con le dovute indagini. Però... è tecnicamente "un reato" anche il mettere la pellicola sul water di qualcuno il 1° di Aprile, o sostituirgli lo yogurt della colazione con la maionese. Che facciamo ora? Arrestiamo qualsiasi ragazzino faccia le pernacchie al citofono?
Quello che i tre dipendenti Lidl hanno fatto era solo uno scherzo goliardico: uscire di senno per "condannare il terribile gesto" è da persone incapaci di ridere (leggasi: incapaci di vivere).

2) STIAMO INCOMINCIANDO A SACRALIZZARE LE MINORANZE
Se le due ladre fossero state italiane nessuno avrebbe gridato al "razzismo", e il gesto dei tre dipendenti sarebbe stato visto come quello che era: uno scherzo goliardico. Ma siccome c'era di mezzo la componente razziale ecco che spunta "l'odio". I mass media hanno iniziato a far passare la convinzione che le minoranze debbano essere trattate un po' come le vacche sacre indù, anche quando rubano.

3) CI STIAMO LASCIANDO ANDARE ALLA CULTURA DEL PIAGNISTEO

Fosse successo ad un qualsiasi delinquente italiano\europeo, l'essere rinchiuso quando sorpreso a rubare, il ladro avrebbe semmai ordinato con rabbia ai tre di essere liberato.

Non si sarebbe di certo comportato come la zingara del video: urlando bestialmente e facendo la parte della povera vittima. 
Urlare e piangere è una strategia di manipolazione molto comune dei criminali del resto del mondo. Una società sana dovrebbe analizzare la realtà senza farsi catturare dalle emozioni, specie se manipolate dal piagnisteo di chi, a conti fatti, ha torto marcio. Invece, i mass media spingono lo spettatore costantemente a farsi intenerire dalle lacrime, con risultati sociali che ben conosciamo.

AZIONE IDENTITARIA