sabato 21 aprile 2018

Spazio cultura di Igor Colombo: "Roma condita".



21 aprile 753 A.C. ROMA CONDITA
Attraverso le epigrafi conosciamo il calendario di Roma, che poi è il nostro, e quello originario era composto di dieci mesi e terminava col mese di dicembre ed è legato al numero dieci,  infatti gennaio e febbraio furono aggiunti successivamente, prima l'anno cominciava a marzo con la primavera e la fioritura.
Alla data 21 aprile il calendario dice "ROMA CONDITA", cioè Roma fondata come Regnum. 
Il 21 aprile era una antica festa rivolta ad una divinità pastorale del Palatino,  Pales. e la festa si chiamava Parilia (da parere =  partorire), era il giorno in cui partorivano le capre, quindi momento di grande gioia e si mangiava l'abbacchio.
IL 21 aprile era il capodanno dei pastori che viene scelto per fondare la città anche se è sempre meglio non affezionarci troppo a questa data del 753 A.C, in quanto molti storici antichi hanno parlato di diverse date, ma sempre tutte incentrate intorno alla metà dell'8 sec A.C.
Mentre la coscienza mitica per suo adottato ed intrinseco stilema afferma che Roma sia nata dal nulla, la realtà storica ed ancora di più quella archeologa asserisce in maniera giusta che prima di Roma su quei territori vi erano dei villaggi dei primi popoli latini e dopo questi sorge un grande centro proto-urbano di cui Varrone ci dice il nome: Septimontium
Questo ci può far dire tranquillamente che la città Eterna di Roma è nata un secolo prima come insediamento moderno, che ha già allontanato i morti costruendo cimiteri e già si distingue dalla campagna.
Si è sempre pensato erroneamente che siano i stati i greci i primi a costruire i centri urbani ma in realtà già etruschi e latini avevano la vocazione alla città.
In tutti i miti e la storia la fortuna e l'impresa viene sempre compiuta dal secondogenito ed anche se Romolo e Remo sono gemelli, la primogenitura è toccata a Remo, Romolo ha visto la luce qualche attimo dopo. Entrambi abbandonati nel Tevere furono allattati da una Lupa ed una volta adulti, dopo aver rimesso sul trono di Alba Longa il loro nonno Numitore, scacciato dal fratello Amulio che aveva a sua volta costretto l'unica figlia del legittimo Re, Rea Silvia, a divenire vestale e quindi a non avere figli. 
Ma di Rea Silva il mito ci racconta che viene messa incinta dal Dio Marte e dà alla luce i due gemelli, Romolo e Remo, che decisero di fondare una loro città dopo aver liberato Alba Longa  dal malvagio Amulio.
Romolo primo Re, costruisce, dopo gli auspici favorevoli degli Dei, la città sul Palatino (invece  sua fratello Remo avrebbe preferito sull'Aventino).
La prima impresa di Romolo fu la benedizione del Palatino del 21 aprile, la Roma quadrata, subito dopo l'istituzione del Foro e del Campidoglio, centro sacrale e politico della città, ed infine la terza impresa: l'ordinamento del tempo, dello spazio e degli uomini, la Costitutio Romuli.
Romolo scaglia una lancia di corniolo verso il Palatino che, conficcata nel terreno, si trasforma in un albero, dunque un ulteriore augurio e presagio positivo da parte degli Dei nei confronti di Romolo.
Lo stesso Romolo farà arrivare da Veio i sacerdoti etruschi in suo aiuto i quali gli consegneranno il manuale costituzionale: i libri rituali.
Romolo traccia quindi il solco, costruisce le porte e consacra i confini, che verranno varcati in armi da Remo che, per questo motivo, fu ucciso dal fratello. 
ROMA CAPUT MUNDI ,AUGURI ROMA.

Igor Colombo